Estratti da
Vita e miracoli di un esteta del Basket:
biografia di un cestista.
Scritta dal biografo ufficiale Rinone da Sancasciano.

La leggenda che subito ha avvolto questo eccelso atleta narra che, appena neonato, Francesco fosse stato trovato da Lorenzen abbandonato nella cesta dei palloni da basket e avvolto nella maglia da gioco di Kareem Abdul Jabbar. Subito venne premurosamente nutrito con il taumaturgico latte del Marranci ed allevato con cura perché crescesse adatto alla carriera cestistica. I progressi erano notevoli e giorno dopo giorno Francesco si faceva più scaltro e forte […] Giunto all’età dell’Iscrizione cominciò a frequentare i durissimi ed impegnativi e corsi di basket e scelse per sé la casacca con il numero 8, che nella cabala babilonese simboleggia la perfezione. Le fonti ci indicano come suoi giovani compagni di squadra alcune figure mistiche a metà fra il reale ed il mitologico: Tricche, Fausto Pezzella, il DG, Iapino, Pisso, Labbrus, l’Agente Segreto e molti altri ancora che non possono essere tutti enumerati. Fu seguito fin da subito dai migliori allenatori disponibili, che lo aiutarono a tirar fuori tutto il suo talento e a sviluppare il suo immenso potenziale: fra i più degni ricordiamo Nardi, Taddei e Ricchiuti. [...] La sua adolescenza fu segnata da infiniti successi e riconoscimenti sportivi, come il prestigioso "atleta dell’anno di via Pascoli" vinto 13 volte, il "pallone d’oro a spicchi", il "Rimbalzista di Giada" eccetera.[…] Ovvio culmine di una così folgorante carriera è stato l’ingresso, ancora giovanissimo, nella Prima Squadra, da sempre contenitore di personaggi talentuosi e di tempra. Può così fregiarsi di aver calcato il parquet con campioni, dentro e fuori dal campo, del calibro del Crack, Fenomeno 1, Fenomeno Biondo, Ideale, Armatura, Castagnewitskji, il Gatto, the Policeman, Swarowski, Greystock, il Mosca, the Shark, il Capitano, il Pitone, Katana e molti altri ancora. […] In poco tempo, grazie al suo talento sotto canestro, al suo atteggiamento sempre rispettoso, al suo impegno costante e alla sua devozione alla maglia si è imposto come Jolly con quasi tutti gli allenatori (anche se ricordiamo alcuni episodi difficili come le velenose accuse di coach Betti di non saltare una gazzetta o le mefistofeliche macchinazioni di Dan Hunter). […] Negli ultimi tempi però l’influsso maligno e negativo di alcuni personaggi loschi e poco raccomandabili lo ha indotto ad affiliarsi alla cosca mafiosa che dirige nell’ombra le scelte e la politica della promozione sancascianese. Questa organizzazione, nota come ‘La Cupola ‘, si avvale di avanzi galera come Baolo, Alecio, Katana ed il Mosca per perpetrare i suoi delitti contro la società: riuscirà il nostro eroe ad uscire da questa delicata situazione?"

ESTEBAN

RENATO SUPERMAXIEROE

BEPPONE

DANIELE

GIANMARCO







BAOLO

KATANA

MOSCA

BORGIO

KILLER

BIG MERENDA

GIANNI

L'ELETTO

SIMOGNE

SCUOTIOSSA

KINOPPI

L'ATTORE