



Note dell’autore: tutto ciò è vero nel bene e nel male, ammetto di aver fatto cose sbagliate di cui mi pento e chiedo venia!
La nascita avviene in un lontano 2 ottobre del 76 in piena crisi petrolifera ma questo non ci interessa. Il nuovo arrivato vede la luce in quel di Villa Donatello presso l’omonimo piazzale per poi svilupparsi in Via Masaccio li vicino. Sempre li vicino scuola amici e ovviamente basket presso il Pino fino all’età di 11 anni. Apprende bene tecnicamente l’arte della palla brignoccolosa e sfiora il titolo minibasket nel giugno 88. L’anno dopo all’Affrico con la fusione dei pari età darà vita a una serie di successi. Titoli provinciali nel 89-90-92, regionale nel 89. Dall’altra parte continua la vita di tutti i giorni, scuola etc. In settimana bianca di terza media eravamo sette manfani in un a camera con il plurisegato Mazzuoli (li quale sfonderà la porta della nostra camera!). In sette e con sei giornali porno c’era il tempo di farsi le seghe e un meritato turno di riposo. Il fato volle che una nostra compagna (con la quale ci avevo provato mesi prima invano) venne a bussare alla nostra porta, ed io un po’ eroicizzato e molto coglione presi la palla al balzo: iniziai a correrle dietro in pigiama e lei si rinchiuse in camera sua. Trovandomi la porta chiusa in faccia iniziai a colpire con il pugno urlando:”Oh bella topa non mi fa’ irritare perché c’è l’ho in tirante!”. Che simpatico tredicenne ero. Alle superiori, il primo anno (maggio 91), oltre alla morte della madre, che non lo ferma dal giocare contro l’odiato e stimato Legnaia, fa “conoscenza” dell’altro sesso: una sua compagna molto disponibile fa intendere che se va volontario a geografia ella sollazzerà il conte alla sua (di lei) festa. Accettando senza problemi ecco fatto e sull’ali dell’entusiasmo il Conte si offre volontario pure a latino (senza far pagare alcun extra). La signorina è di parola (linguone fatto bene) ma non ci si può troppo distrarre mentre Caserta sta vincendo il suo primo scudetto con Gentile Esposito e company. Dopo un mega rimbalzone nel novembre del 91 con un ‘altra compagna di classe, gli studi, la pallacanestro, e il carattere un scontroso gli preludono l’argomento passera, ogni tanto rivangata grazie alla solita nave scuola. Dopo un rimbalzo nel 93 con amica del mare, la primavera del 94 porta aria nuova (anche perché fui rimandato a latino e italiano): conosce sciatrice anno 77, non un gran bellezza ma io ci andavo d’accordo. Magic moment maggio 94: bene a scuola, ragazza, fuori sempre con gli amici, motorino senza casco. Sembra l’amore della vita ma nel luglio del 94 dopo due mesi di “fidanzamento” vengo scaricato tramite drammatica epistola. Nel 95 consegue anno drammatico con crisi esistenziale e meritato 38/60 al diploma mentre a pallacanestro gioca la sua migliore stagione (compreso il presente): da play al DLF in promozione. Nota positiva: durante cena con amici a base di salciccia fagioli (aprile 95) e fiasco chianti, un amico porta tre amiche: una figa un quasi figa una brutta. Il conte punta la quasi figa, mentre altri sfigati guardano un film animato giapponese racchissimo!! Post cena tutta al piazzale con conte molto alticcio, seduto dietro in Y 10 del Tadde abbracciando (tipo magnaccia) la quasi figa e la brutta: senza rendersi troppo conto di come accade si ritrova a slinguare con la brutta (meglio che niente). Ci esce il pomeriggio seguente e viene portato su un losco prato dove il nobile fa volare gli indumenti superiori della signorina, ma non si può trombare. Allora organizza un’altra giornata stavolta sul suo territorio di caccia (casa) pregando al babbo di tornare tardi. Lei viene, iniziano i preliminari, lui la guarda con fare sexy, le dice:”Vuoi fare l’amore”. Lei :”No!” Io:”Rivestiti che ti riporto a casa”. Mai più vista poi. L’anno seguente esordisce in serie D alla Rebus Fiesole ma non si trova con i compagni e lascia il gioco. La morte del nonno materno con conseguente eredità (anche la Ford Escort del 1975 arancione Ataf detta dagli amici la scacciafica car )porta benefici finanziari ma anche vari esaurimenti a limiti dell’analisi (zia interdetta per problemi di salute). Arriva l’università, dove macina esami su esami e approfondisce il lato donna. Aprile 96 in montagna da un amico, ma a dormire non sono da solo. Per fortuna l’amica di lei mi invita nel lettone insieme a loro, e invita un altro (Alessio) che però desiste e dorme nel suo lettino. Si spengono le luci. La tipa a cui garba il conte, inizia a lavorare di manola mentre l’altra dorme. Io resisto per un po’ ma alla fine cedo: inizia un gioco di mani da villani da parte di entrambi nel silenzio più assoluto strozzando in gola gemiti di piacere. Il conte prova un approccio più biblico ma lei nega. Alla fine ci saranno da lavare un paio di pantaloni del pigiama…ma non finisce qui. La mattina dopo mentre parlo con Gianfranco (compagno di stanza) lei entra furtiva nel letto di me medesimo e riborda. Alla colazione seguente Alessio:”che hai fatto pippo, pare ti tu sia fatto una sega”, “facciamo due” li risposi, pensando che lui nel lettino la notte prima avesse fatto lo stesso. Durante la giornata lei negozia un fidanzamento che però io nego, fuggendo in città adducendo che dovevo andare a votare (elezioni del 96 vittoria DS). Nell’agosto del 96 conosce una romana veramente carina al Mare: una ragazza che frequentava la stesso gruppo di amici da sette anni ma che non avevo mai conosciuto. E’ intesa subito ma ci vorranno dieci giorni per rubarle un bacio. Lei insisteva per un posto romantico e solitario, finirà per baciarmi alle cinque del pomeriggio sul bagnasciuga il 15 agosto (capiscile le donne). Il conte torna il weekend successivo solo per lei, ma sulla Siena Grosseto distrugge l’Alfa del babbo a dieci km da Grosseto in un incidente per un probabile guasto ai freni. Chiama l’Aci poi prende un taxi fino al mare spendendo allora 89000 lire di taxi. Arriva al mare, incazzato come un picchio con la targa dell’auto che spunta dallo zaino, solo per rivedere lei che però così lo accoglie:”Ho parlato con il mio ex…” pensate voi al resto. Nel settembre del 96 (buona annata nonché anno della creazione del FantaFormula 1 con gli amici) mentre prepara microeconomia incontra una sua ex compagna delle medie (quella del tirante lo giuro) con la quale fissa per prendere un caffè insieme. Una settimana dopo era il compleanno del mio migliore amico Andrea, e fissai per prendere il regalo insieme da altri due. Lo stesso giorno lei chiama dicendo che viene a farmi visita a casa e quindi scarico gli amici per la t… i quali amici si imbelliscono perché avevo detto loro che dovevo studiare e invece ero a ravanare. Dopo un linguino il conte allunga le mani e lei approva , allungo di più e lei approva di più, e allora dacci dentro (mentre nonna dormiva). Andrea mi chiama al telefono e li rispondo che ho da fare e lui insiste, io rispondo che ho dal far del bene e lui capisce. Ci rivediamo una settimana dopo dicendomi che lei andrà via per studio (studiava teologia). Un mese dopo mi arriva una cartolina scrivendomi che avrebbe preso presto i voti per diventare suora carmelitana, mi misi a ridere e ciò sollazzo ancor di più il pomeriggio trascorso con gli amici a giocare a Manager (manageriale di calcio). Dopo di me solo Dio è meglio!!!(superbia!!!). Continuo l’università e nel frattempo rimbalzo con una collega pratese cattocomunista ma inizio a frequentare dei ragazzi del primo anno che conoscevo. Il pippo inizia a seminare e semina semina ecco che una serata di luglio esce con la tipa. Linguino senza eccedere e ragazza molto intelligente tanto da mettersi insieme, ma però lei c’ha l’omo. Si rivedono in estate (presi una ciucca memorabile: gli amici mi hanno detto che dava noi a alle ragazze: chiedo ancora scusa, e da allora sono diventato astemio) dove lui la ospita al mare per ferragosto ma lì il pippo se la gioca definitivamente. Nel settembre del 97 torna a frequentare una compagna delle superiori con la quale c’era molto intesa (platonica), ma col passare del tempo stava nascendo qualcosa d’altro. Purtroppo lei stava con un altro. La storia è delle più travagliate, forse la più. IL nostro nido d’amore e la mia fiat sporting sulle colline di careggi sotto il convento delle suore. Alla fine ci mettiamo insieme ma dopo pochi mesi il rapporto finisce. In quel difficile aprile purtroppo viene a mancare Lem, il mio fratello setter irlandese con i quale avevo trascorso gli ultimi 14 anni di giochi (ci piango tutt’ora). Filippo allora, probabilmente per non pensare più al passato, cede alle lusinghe di una collega di facoltà, rinuncia anche ad un GP per andare dai lei a Viareggio il giorno di pasqua. Gli amici lo infamano perché dicevo di non perdere un gp, e io li maledico sperando in un gp pacco (è avvenuto il contrario). A Viareggio la porto fuori a cena, e da fava non mi accontento di una pizza. Agnello e vinello ovvero 90000 lire in due mangiando un cazzo. Il rapporto con la tipa parte bene: lei è allegra, sesso il giusto (ma non la topa), ma scopro che sta ancora con l’ex. Non avendo voglia di fare l’amante la lascio temporaneamente aspettando li chiarirsi delle cose. Lei lascia lui, ma di topa neanche a parlarne: doveva essere sicura che io l’amassi: ma vaff…Al nono mese di sboccaponci e caprettoni il conte si rompe i coglioni e la lascia per San Valentino. I due si continueranno a vedere per qualche sboccaponcio ma progressivamente i due si perderanno. Nel febbraio 99 conosce la Simona (la contessa come vi piace a voi plebaglia). La cosa buffa è che mi piaceva la sua amica. Con la Simo è colpo di fulmine, è l’unica donna a cui abbia chiesto il numero di telefono la prima sera. Iniziamo a frequentarci e il pippo si riscopre innamorato: poesie regali gite culturali, ma lei è donna invincibile, almeno per me. Lei intanto si fidanza con un del posto e io vado in Inghilterra dove conoscerò una russa. Essendo sprovvisto di guantini dell’amore mi accontento di deciso petting sul pratino inglese, anche se alla terza ora ti fa male qualcosa….Torna alla pallacanestro nell’0ttobre del 99 giocando una partita clamorosa, di pura voglia contro gli Strollers di Pistoia. Torna in facoltà e riconosce un’altra collega: tipa fredda pure troppo ma lei li va dietro. Lui decide di provarci ma quando lei si alza alle sei del mattino e va a letto alle dieci capisci che non è li tuo tipo: in una settimana poco più tiriamo giù il bandone. Nella primavera del 2000 conosce una quarantenne con figlioli (2) (cosa che non sapevo). Si frequentano, hanno rapporti sexuali e il pippo ovviamente prende appunti (c’è sempre da imparare). Purtroppo le prestazioni amatorie del conte sono decisamente in calo; effetto coniglio! Si ricorre ad una rettoscopia e viene fuori una infiammazione alla vescica. Il conte si cura ma la donna non c’è più e quindi manca di verifica sul campo. Nel dicembre 2000 conosce un laureanda 28enne bella e intelligente ma il rapporto non decolla, come dimostra la poesia allegata di una sera in cui uscimmo insieme
COSA NON FARE IN UNA SERATA CON UNA RAGAZZA
Dopo una cioccolata e una birra
Non che fosse oro, incenso e mirra
ah quella sera come fu arduo e bello
dirti “che ne dici andiam a Monte Morello?”
Giammai mi porterai tra le alte vette
dove ci sono a copular le coppiette
Ma alcuna intenzione avevo di far porcate…
Anche perché sarian state severe manate!
Ma allor quasi a ripar ti presi la mano…
Credi che questo sia forse un gesto sano?
Ma io che credevo che tu allor forse vorrei…
Ti spiego io caro quel che veramente sei!
Creder ti ho fatto questa situazione?
beh forse è stata solo un’incomprensione.
D’improvviso mi giunge un’illuminazione,
parlar quotidie al telefono è solo depressione?
Torno a casa più mesto che pesto
Sperando d’esser tra poco desto
Sogno non era, ne pensiero neppure
Allor sui coglioni mi son tirato la scure!
IL pippo si dota nel frattempo di Internet, ma passerina punta all’orizzonte. Si avvicina al mondo delle chat e conosce virtualmente una bolognese 21enne. Chi meglio di lei per verificare le cure mediche dell’anno passato? Alla fine ci frequentiamo, anche biblicamente, con commento di lei: “mamma mia che scopata (non fraintendete, ognuno ha le sue esperienze e anche io ho avuto i miei flop). Ci vediamo i weekend ma il rapporto non va molto oltre il letto. Progressivamente da due giorni passiamo a uno e mezzo, 24 stringate, tanto che il conte parte alle tre di sabato da Firenze e torna alle tre di domenica, giusto in tempo per il mondialino alla play station con gli amici. Quando poi lei una volta fissa il treno di ritorno durante un GP, ecco che sfrutto l’occasione per finire il rapporto: quattro mesi e via!!. Mi laureo in maggio e mi do tre mesi sabbatici: vado in spagna con gli amici in estate ma le donne non mi interessano, sto bene così da solo. A settembre si affaccia alla mia vita una trentenne che poi diventerà la mia ragazza, ma la cosa strana è che per la prima volta farò le corna a qualcuna: per essere sicuro mi procuro prima l’amante e poi la donna ufficiale, ma l’amante diceva di essere sua amica (dell’ufficiale). Il problema dell’amante è che rompeva le scatole. Oltre a tempestarmi di messaggi sms soprattutto mentre ero impegnato con il mondiale alla play con gli amici, non capivo cosa volesse. Io ero “fidanzato”, lei pure, e per di più felicemente, se non voleva fare sesso cosa voleva? Forse parlare?. Una sera mentro spippolavo al computer e guardavo tele più mi squilla il cellulare all’una di notte di mercoledì sera. Penso:”chi cazzo è a quest’ora” Era la Simona. Che mi dice di essersi lasciata e aveva voglia di rivedermi, pensava che io fossi militare ma non fu così. Fissammo per domenica sera e appena la rividi mi torno in mente quella primavera del 1999. Capii di essere ancora innamorato di lei, appena la rividi. Lasciai subito la fidanzata e tornai a frequentare la Simo in un crescere di pathos e di emozioni. IL resto lo sapete tutti, il promotore finanziario, l’inizio di carriera da allenatore, la convivenza, è storia recente:
NON MI FA’ PIU’ VEDERE SKY, AIUUUUUUUUUUUUUTOOOOOOOOO!
ESTEBAN
RENATO SUPERMAXIEROE
BEPPONE
DANIELE
GIANMARCO

BAOLO
KATANA
MOSCA
BORGIO
KILLER
BIG MERENDA
GIANNI
L'ELETTO
SIMOGNE
SCUOTIOSSA
KINOPPI
L'ATTORE